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Viaggia con sei pecore vive nelle Panda! “Non sapevo come portarle”

Viaggia con sei pecore vive nelle Panda

A Pavarolo, in provincia di Torino, un uomo è stato fermato mentre trasportava con la sua Panda 6 pecore vive nel suo bagagliaio.

Quando i carabinieri lo hanno fermato l’uomo, un contadino di 62 anni si è giustificato dicendo che non aveva altro modo per trasportare gli animali e quindi aveva pensato bene di caricarli (chissà come) nel piccolo vano portabagagli della sua auto, una Fiat Panda, vecchio tipo..

I carabinieri della stazione di Chieri davanti a quello spettacolo non hanno potuto fare altro che denunciarlo per maltrattamento di animali.

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L’uomo è stato incastrato grazie alla segnalazione di un cittadino che si era visto passara davanti l’auto insieme al suo carico malamente stipato ed aveva prontamente scattato una foto con il suo smartphone.

Il passante ha poi contatto i carabinieri ai quali ha inviato l’immagine appena scattata, da cui era evidente e ben leggibile anche la targa del veicolo.

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Sei pecore vive nelle Panda

Al momento del fermo le forze dell’ordine hanno trovato gli animali stipati sia nel bagagliaio che sul sedile posteriore della della Panda, il cui portellone posteriore era stato chiuso alla meno peggio con una corda.

sei pecore vive nelle Panda

Per fortuna le sei pecore stanno bene, mentre l’uomo è stato denunciato a piede libero per maltrattamento di animali.

“Non è certo il primo caso di trasporto insolito di animali a cui assistiamo da queste parti” commentano a Pavarolo “siamo una piccola cittadina e spesso i contadini trasportano polli e galline con le loro auto, ma una cosa del genere non l’avevamo davvero mai vista.”

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Al momento l’uomo rischia una sanzione per aver violato l’art. 544-ter c.p. (v. Libro II – Titolo IXbis del codice penale), che punisce “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche” con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro”.