ECCO CHI CREA I DOODLE DI GOOGLE!

Si chiama Ryan Germick ha 35 anni ed l’uomo che inventa e realizza i famosi doodle di Google, ovvero le versioni tematiche del logo del più importante motore di ricerca del web.

doodle di google

Ryan viene dall’Indiana ed è arrivato a Google dopo un esperienza come freelance con un suo blog dove postava foto di un suo viaggio in India. Il suo primo lavoro per Google fu la realizzazione di un logo personalizzato per celebrare la festa del Burning Man, un evento che si tiene ogni anno nel deserto della California.

Era il 1980 e in quell’occasione il suo primo doodle fu questo:

doodle di google

La personalizzazione del logo ebbe grande successo, cosi che gli fu chiesto di realizzarne uno anche per il San Patrick Day, finché nel 2001 gli fu chiesto di occuparsene a tempo pieno.

doodle di google

Da quel momento la trasformazione a tema del logo di google è diventata ormai un appuntamento fisso per gli utenti del motore di ricerca, che si aspettano di essere stupiti ogni giorno dalle sue creazioni.

Animati, stilizzati ed addirittura interattivi

I Doodle di Google col tempo si sono evoluti, trasformandosi in vere e proprie opere d’arte digitali. Da disegni si sono trasformati in gif animate, videogiochi, labirinti e persino in cortometraggi d’animazione.

Lo scopo principale di questi loghi speciali è la celebrazione di una ricorrenza o di un evento speciale come l’anniversario della nascita di un artista o eventi come “la giornata mondiale della terra“.

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Un team di creativi al suo servizio

Oggi Ryan è a capo di un team di 10 persone («4 ingegneri e 6 producer») che lavorano in collaborazione con le divisioni di tutto il mondo di Google. Dietro alla realizzazione di un Doodle c’è quindi un gran lavoro di squadra che segue non solo la fase creativa, ma anche ogni tappa della sua realizzazione.

Come nasce un doodle di google

In una intervista pubblicata sul Corriere.it Rayan spiega che:

«Prima di tutto si parte da un’idea. Raccogliamo spunti in tutto il mondo, accettando l’aiuto di tutti. Se, ad esempio, dobbiamo celebrare la nascita di un premio Nobel, magari contattiamo uno scrittore che abbia scritto la sua biografia. I doodle sono un’espressione della cultura di Google su argomenti importanti come la scienza e la tecnologia. Ma anche le arti. Certo, lo scopo cambia di volta in volta. Educare, divertire, informare. Però l’idea è che gli utenti aprano il browser per guardare le previsioni del tempo e, vedendo il doodle, magari si predano un minuto per scoprire qualcosa di più su un argomento o su una persona».

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Molto più che un logo

Quando vedete uno di questi Doodle sulla home page del vostro motore di ricerca preferito, sappiate quindi che dietro a quello scarabocchio c’è un processo creativo complesso ed il lavoro di tante persone. Si perché letteralmente la parola Doodle vuol dire proprio… scarabocchio.

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