10 Cose che (forse) non sai su WhatsApp

Tutti lo usano, ma non tutti sanno queste 10 cose sul sistema di messaggistica istantaneo più usato al mondo:

1. WHATSAPP è stato fondato nel 2009 da Jan Koum: la prima versione fu un mezzo fallimento e Koum voleva abbandonare il progetto, ma il co-fondatore Brian Acton lo convinse a resistere. Aveva ragione: WhatsApp è diventato in pochi anni il servizio di messaggistica più usato al mondo e a febbraio del 2014 è stato comprato da Facebook per 19 miliardi di dollari (di questi, quasi 7 sono andati a Koum).

2. 30 MILIARDI DI MESSAGGI al giorno passano da WhatsApp. Strano ma vero, vi lavorano solo 55 persone (di cui 32 ingegneri).

3. 700 MILIONI DI ISCRITTI ATTIVI, è il patrimonio recordo di WhatsApp a gennaio 2015, più di qualunque altro servizio di messaggistica. Gli ultimi 100 milioni sono arrivati in soli 4 mesi: a ottobre gli utenti erano 600 milioni.

4. L’INDIA È IL PAESE CON PIÙ UTENTI, con 70 milioni di persone comunicano via WhatsApp.

5. QUANTI MESSAGGI HAI INVIATO E RICEVUTO via WhatsApp? Scoprirlo è facile: dalle impostazioni, vai su account e su utilizzo rete: lì è scritto il numero di messaggi scambiati e anche i megabyte di traffico generato dall’avvio del servizio con quell’account.

6. PER NON CONSUMARE traffico dati bisogna disattivare il download automatico delle foto e dei video. È un’opzione delle impostazioni chat leggermete diversa a seconda che lo smartphone sia un iPhone (auto download file multimediali) o un Android (download automatico media). L’opzione si può disattivare o impostare per il download solo con rete wi-fi disponibile.

7. A CHE ORA È STATO LETTO IL MESSAGGIO? Per saperlo basta cliccarci sopra e fare scorrere verso sinistra: appariranno l’ora di consegna e di lettura.

8. SECURITY: DAVID CAMERON HA PROMESSO che se dovesse essere rieletto, a maggio, bloccherà WhatsApp e servizi analoghi, come iMessage e FaceTime, che non possono essere controllati dalle agenzie di intelligence. E WhatsApp ha rischiato anche di essere bloccato in Brasile a causa del rifiuto dell’azienda di collaborare a un’indagine di polizia.

9. PER LA RICERCA SCIENTIFICA: fino a luglio 2014 era possibile donare i messaggi di WhatsApp alle università di Berna, Zurigo e Neuchâtel, per il progetto “What’s up, Switzerland?” sullo studio dei linguaggi utilizzati nei messaggi.

 

10. TELEFONARE GRATIS CON WHATSAPP, come con Skype. La sperimentazione è partita, ma attenzione perché non è detto che convenga a meno che non avvenga via wi-fi. Se invece si utilizza il traffico dati delle reti cellulari 3G o 4G, potrebbe costare caro.

(fonte Focus)

 

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